GLI EDIFICI PUBBLICI 

Accanto agli edifici privati, Civitas Camunnorum, come ogni altra città romana che si rispetti, aveva i propri edifici pubblici. 
Numerosi sono gli elementi che indirettamente testimoniano la presenza di edifici importanti: al Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica sito in Cividate Camuno (sala 1) osserviamo un capitello corinzio realizzato in marmo di Vezza d’Oglio, databile al I sec. d.C., proveniente dalla città stessa. Interessanti sono i frammenti architettonici recuperati nel fiume Oglio riferibili al Foro: frammenti di colonne, basi e cornici modanate in marmo e pietra locale, due epigrafi onorarie, una delle quali con tracce della titolatura imperiale AUG(usto), pertinente ad un edificio pubblico monumentale.  Un ruolo peculiare all’interno della città ricopriva senz’altro l’altura di Santo Stefano. Alla fine degli anni sessanta del secolo scorso sono stati effettuati dei sondaggi di scavo archeologico che hanno rivelato come questo luogo fosse stato frequentato fin dall’Età del Bronzo. 
Lo scavo ha evidenziato una complessa stratigrafia: la fase romana è testimoniata da numerosi reperti tra cui frammenti di laterizi, epigrafi votive, numerosi frammenti di cornice architettonica in marmo con decorazione ad ovuli, un basamento di colonna, un frammento di ara ed una targa anepigrafi, lastre sagomate ed una mensola in stile corinzio. Al Museo (sala 1) sono esposti un elemento architettonico monumentale ed una mensola in marmo databili al I-II sec. d.C. provenienti da S.Stefano. Il ritrovamento di epigrafi votive (una con dedica a Giunone o Iside, una agli Dei e alle Dee. Conservate al Museo di Bergamo), ha dato adito all’ipotesi che il sito ospitasse un luogo di culto che dominava dall’alto la città. 
 
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