SECONDO ITINERARIO: LA STORIA. UOMINI E LAVORO NEL TEMPO.

Bienno: il centro storico, la Fucina, il Vecchio Mulino. 

La “ferrarezza”, la lavorazione del ferro,  per un lungo periodo storico ha caratterizzato la Valle Camonica. Bienno conserva la più suggestiva e ricca testimonianza di questo passato: nella  struttura urbanistica, nell’uso dell’acqua,  canalizzata nell’abitato e”piegata” al lavoro dell’uomo, nelle fucine, le tante di un tempo e in quelle che ancora  continuano tale tradizione, nella passione con cui conserva e recupera i segni del suo passato e li fa rivivere nelle manifestazioni dell’oggi. Da vedere tutto il centro storico, ben conservato, che mostra torri medievali, portali in pietra e chiese affrescate risalenti al ‘400; delle sue fucine, una è stata adibita a museo, insieme ad un  Vecchio mulino del 1400. 

Breno: il sito archeologico di Spinera (resti romani); il Castello; il Museo Camuno; il Club Nostalgia.

Il sito archeologico di Spinera offre resti importanti di un antico santuario romano dedicato a Minerva (I-V sec. D. C.). Vi è stata recuperata una statua di Minerva, rara imitazione dell’Athena greca (ora nel museo romano . Il luogo, con una suggestiva passeggiata, si può raggiungere da Cividate attraverso la collina del Barberino. Il Castello (XII-XV sec., resti) sorge su una roccia al centro della Valle, controllava e dominava la zona. Scavi archeologici recenti hanno portato alla luce resti di abitazioni preistoriche sovrapposte(una del 4° millennio a. C. sottostante ad una del 2° millennio). Il Museo, temporaneamente in locali del Municipio, offre ricchissimo materiale di vario tipo e periodo (oggetti preistorici, monete e lapidi romane, incunaboli, quadri di noti autori bresciani. Il Club Nostalgia è un ben fornito museo di automobili d’epoca, nelle vicinanze della stazione ferroviaria.
 
Capo di Ponte: il parco delle incisioni rupestri; il villaggio preistorico, il laboratorio ed il museo didattico di arte preistorica. 

Capo di Ponte, situato nella media Valle Camonica, è conosciuto soprattutto per le incisioni rupestri e per le numerose antiche chiese. Offre, infatti, la maggior concentrazione al mondo di graffiti preistorici (patrimonio riconosciuto dall’Unesco): 25 secoli di vita primitiva sono “raccontati” sulla rocce del suo territorio, alcune delle quali costituiscono prezioso materiale del Parco nazionale delle incisioni rupestri. Nel comune trova sede il Centro Camuno di studi preistorici, che da decenni luogo di analisi,  di ricerca oltre che di formazione nel settore. Tra le strutture per la fruizione culturale dell’arte rupestre vanno invece menzionati il Laboratorio ed il museo didattico, prezioso strumento di divulgazione, per i materiali che offre al visitatore, specie quello giovane, e per le frequenti e interessanti sperimentazioni di vita e di lavoro preistorico che in esso si inscenano, di cui il villaggio preistorico e la parte più suggestiva,  di forte attrazione. 

La “Fudina” di Malegno. 

E’ l’antica fucina del paese, che dismessa da pochi decenni è stata trasformata in museo per conservare la memoria di una delle più significative attività popolazione locale.

Il museo etnografico di Ossimo superiore. 

E’ una delle più apprezzate raccolte di oggetti di lavoro e di vita contadina, custoditi in una grande casa “di un tempo”, ricomposta nell’antica disposizione d’uso degli spazi, con un valido supporto di nomenclatura e didascalie.  
 

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