TERZO ITINERARIO: NATURA E PAESAGGIO.

La veduta panoramica della bassa Valle presso il convento dell’Annunciata di Piancogno. 

Salendo la provinciale che da Malegno porta a Borno, imboccata la deviazione che porta ad Ossimo inf., percorso qualche km oltre l’abitato, si giunge al Convento dell’Annunciata, in territorio di Piancogno, che sovrasta tutta la bassa Valle Camonica. Eretto nella seconda metà del XV secolo, vi sono presenti oggi circa 10 frati cappuccini, i quali curano l’aspetto religioso del Convento; nella sua chiesa è possibile ammirare alcuni affreschi (P. da Cemmo e Palma il giovane), fra cui quelli sulla vita e la passione di Gesù. Dal belvedere Letari e dalle passeggiate che da lì si dipartono si può godere di una splendida veduta panoramica della bassa Valle, fino al lago d’Iseo. Inoltre è possibile giungere all’agriturismo “La Sognata” e degustare il tipico formaggio caprino; si può anche percorrere un breve tratto di strada per arrivare ad un’area di pic-nic.

La riserva naturale Boschi del Giovetto di Borno.

In località Paline di Borno, a cavallo tra due comuni e due province, si estendono i Boschi del Giovetto, dichiarati riserva naturale biologica forestale dalla Regione Lombardia, per la presenza di una rara specie di formica rufa, del tipo lugubris, esemplare oggi raro ma molto presente in loco, prevalentemente carnivoro, di grande utilità per la lotta biologica agli insetti nocivi del bosco (e perciò molto richiesto ed “esportato” in varie regioni d’Italia). I tanti formicai che contrassegnano il luogo sono dei formidabili presidi contro il coleottero xilofago (l’insetto che “mangia la pianta”) e garantiscono la salute vegetazionale di tali boschi, tra i più belli della zona, apprezzata meta per chi cerca ama il contatto con la natura.

La Valle di Lozio (piramidi di terra lungo la strada, i vecchi borghi, l’ambiente naturale). 

Il comune di Lozio, antico borgo rurale, di circa 400 abitanti, è la somma di quattro frazioni,  situato a 975 m. sul livello del mare. A Lozio si giunge percorrendo i primi km della provinciale per Borno, da cui si stacca la strada che risale la valle di Lozio. Prima di giungere alla frazione più bassa, è possibile vedere le piramidi di terra, grandi cucuzzoli stretti e alti posizionati vicino ad una frana, composti dalla terra che rovina tutt’intorno, protetta nelle “piramidi” da grandi massi che fanno da ombrello all’erosione delle intemperie. Avvicinandosi ulteriormente all’abitato, su un costone, in posizione dominante, sono visibili i resti dell’antico castello della famiglia Nobili. A nord est del Comune la chiesetta di S. Cristina (XVI sec.). Essa è legata alla leggenda medioevale, di epoca carolingia, dei santi fratelli Fermo, Glisente e Cristina, che si ritirarono su tre monti diversi in eremitaggio, comunicando tra loro con dei fuochi. 

Pescarzo di Capo di Ponte (l’antico borgo rurale). 

Capo di Ponte ha preservato un tratto antico anche in due piccole frazioni: Cemmo e Pescarzo.  Quest’ultimo, in posizione elevata, presenta un notevole interesse storico architettonico avendo conservato in grandissima parte l’antica struttura del borgo contadino. Vi si può “leggere” ancora oggi la vita di un tempo: stalle, cantine e portici mostrano il passato che li ha prodotti, come le viuzze strette che tutte si collegano alla piazzetta principale, o le antiche abitazioni  rimaste intatte ai lati delle strade, col selciato consunto dal transito secolare. Il piccolo borgo è lo scenario ogni anno, durante il periodo estivo (verso l’inizio di agosto), di una mostra mercato; gli espositori che giungono da diversi paesi, si collocano all’interno di cantine, fienili, portici e stalle e qui espongono i diversi prodotti: da quelli artigianali camuni, a quelli più insoliti e strani (fiori, ricami, quadri…). Tutto il paese viene illuminato dai “flambò” ai lati delle strade e animato, ogni sera, durante questo periodo, con manifestazioni le più varie.

A cura del prof. B. Bonafini e della classe III C -  I.P.S.S.C.T. “G. Ghislandi” Breno
 

Cividate Storia, Arte, Archeologia
La preistoria
Il periodo romano
Il Medioevo
Il nodo di  Salomone
Il Parco del Barberino
Alcuni siti culturali dei paesi vicini
raggiungere Cividate Camuno
Curiosità enogastronomiche
Tradizioni popolari: feste, curiosità
Bibliografia