L TEATRO E L’ANFITEATRO 

Gli edifici pubblici più importanti della città sono indubbiamente il teatro e l’anfiteatro, collocati ai piedi della rupe di S. Stefano. Oggi fanno parte di un parco archeologico.
La posizione del teatro è splendida, sia dal punto di vista paesaggistico e scenografico, sia da quello funzionale: la cavea, collocata a ridosso della collina che sovrasta a nord la città, era riparata dal vento, mentre la scena, rivolta verso sud, fruiva dei raggi del sole fino a tarda sera.
Del teatro è finora emerso solamente il portico post scaenam, vale a dire lo spazio in cui gli spettatori potevano passeggiare nell’intervallo degli spettacoli. Ai lati sono state evidenziate due doppie scalinate, di misura differente: le due più esterne, più ampie, collegavano l’esterno con la cavea, quelle interne conducevano al portico. Purtroppo la maggior parte dell’edificio è sepolto sotto un giardino e un’abitazione privati e difficilmente potrà essere riportato alla luce. 
Secondo quanto emerso dalle indagini archeologiche il teatro ha conosciuto almeno due diverse fasi costruttive: al di sotto delle murature del portico sono infatti emerse le fondamenta di una costruzione precedente, identificata come un edificio scenico più piccolo.
Accanto al teatro, attraverso un rilievo aereofotografico e un’attenta indagine di scavo archeologico, è stato scoperto e messo completamente alla luce un anfiteatro. L’edificio, di dimensioni abbastanza considerevoli, sfruttava la naturale pendenza del terreno a nord, mentre a sud si appoggiava ad un terrapieno artificiale. L’anfiteatro conserva parte delle gradinate, rivestite di lastre di pietra grigia, e dispone di più ingressi.
L’area è interessata da altri edifici di servizio funzionali agli spettacoli e da una lunga canaletta che attraversa tutta la parte alta del complesso.
La tecnica costruttiva di entrambi gli edifici è quella più utilizzata in tutta la Cisalpina: ciottoli di fiume e pietre spaccate, legate con malta tenace. Le murature interne, o quelle comunque meno esposte, erano decorate con intonaci dipinti, così come le scalinate d’accesso. Realizzati tra il I e il II sec. d.C. teatro e anfiteatro caddero in disuso a partire dal IV sec. d.C., in concomitanza con la crisi che ovunque preannunciava il crollo dell’Impero romano.
La principale differenza tra i due edifici é determinata dal tipo di spettacolo che veniva proposto: nei teatri la popolazione assisteva alla rappresentazione di commedie e tragedie, mentre negli anfiteatri avevano luogo i crudeli spettacoli dei gladiatori e delle bestie feroci. 
In tutto l’Impero le città, dall’aspetto splendido e monumentale, erano lo specchio della Capitale. Gli edifici da spettacolo avevano un ruolo importante nel processo di romanizzazione: i posti a sedere e gli ingressi erano nettamente differenziati a seconda dello stato sociale dei singoli spettatori, cosicché chi andava a teatro aveva un’immagine ben chiara del posto che occupava nella scala sociale. Gli edifici da spettacolo di Cividate attiravano non solo spettatori dall’intera Valcamonica, ma certo anche dalle vallate vicine. 
Il complesso degli edifici da spettacolo di Cividate Camuno è stato oggetto di interventi conservativi e di restauro. Consigliamo di ammirare gli edifici anche dall’alto, percorrendo a piedi via Palazzo e quindi via Teatro Romano. 
 


 
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