Tra i più importanti
edifici pubblici caratteristici delle città romane vi sono le Terme.
Anche Cividate aveva i propri edifici termali, venuti alla luce in
una zona centrale della città negli anni settanta del secolo scorso,
a seguito di lavori edilizi.
L’edificio scoperto a Cividate
presentava un calidarium (ambiente con una o più vasche contenenti
acqua calda) absidato, con due vasche opposte, una per i bagni in acqua
calda e una per quelli in acqua fredda e la natatio (piscina), con un pavimento
in lastre e due scale d’accesso. Era presente inoltre il caratteristico
sistema di riscaldamento con sopraelevazione del pavimento tramite colonnine
in terracotta (suspensurae) e pilastrini di pietra.
[foto dello scavo]
Purtroppo le strutture sono
andate perdute, resta solo la dettagliata documentazione di scavo, in parte
illustrata tramite pannelli al Museo (sala 1). Fra i materiali recuperati
figurano monete di II e III sec. d.C., frammenti laterizi con bollo e due
arule votive dedicate alla Fortuna e a Iside.
Ad una decina di metri a
sud dalle Terme sono stati rinvenuti due ampi vani, probabilmente pertinenti
alla vicina struttura, con una pregevole pavimentazione a mosaico. I mosaici,
databili al I-II sec. d.C., sono stati in parte recuperati e sono oggi
al centro della prima sala del Museo di Cividate.
Il primo mosaico, di dimensioni minori, è composto da tessere bianche
e nere, con tocchi di arancione e di marrone. Predominano le linee curve:
rosoni a due cerchi concentrici neri, con all’interno nodi di Salomone,
delimitano ottagoni a segmenti ricurvi, incorniciati da motivi a tortiglioni.
Il secondo mosaico, più semplice e leggermente anteriore
al primo, è caratterizzato da tessere esclusivamente bianche
e nere che disegnano composizioni geometriche, animate soltanto da poche
foglioline stilizzate e brevi tortiglioni.
|
 |
 |
|