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IN EVIDENZA
 

PRINCIPE ED EROE: UNA STATUA ROMANA DA CIVIDATE CAMUNO

di Serena Solano

Da maggio 2006 il Museo Nazionale Archeologico di Cividate Camuno ha cambiato allestimento e percorso espositivo per accogliere ed esporre la splendida statua rinvenuta nella primavera 2004 nell’area forense dell’antica Civitas Camunnorum. Il reperto, di eccezionale valore artistico oltre che archeologico, è in marmo bianco finemente lavorato e raffigura un personaggio maschile ritratto in posa eroica, con il busto nudo e i fianchi avvolti in un ricco drappeggio: lo schema proposto è quello delle immagini degli imperatori o dei personaggi di rango imperiale del I sec. d.C., ritratti secondo un modello iconografico mutuato dalla grande statuaria greca, teso a raffigurare una bellezza ideale, fisica e morale.
La statua da Cividate, rinvenuta in frammenti, all’interno di uno strato di macerie che coprivano i ruderi di un edificio monumentale, è stata oggetto di un attento restauro conservativo, atto a ricostruirne la storia. Il cantiere di restauro, allestito nel cuore di Cividate Camuno da luglio a ottobre 2005, è stato aperto al pubblico e alle scuole, con visite guidate, mentre sul reperto e sul suo contesto di rinvenimento è stato realizzato un sito Web in lingua italiana e inglese per permettere di diffondere in tempo reale i risultati dell’intervento conservativo. Tutte le iniziative sono state promosse e curate dalla Soprintendenza Archeologica della Lombardia, nella persona della dott.ssa Filli Rossi, in collaborazione con la Proloco Cividatese e con il CRAAC (Centro Ricerche Antropologiche Alpi Centrali).
Il lavoro di restauro ha permesso di scoprire molti aspetti e curiosità della vita della statua e finalmente di ricomporla e “rimetterla in piedi”. Alta 2,15 m, priva del volto, del braccio e della gamba destra e della mano sinistra, essa si data tra età neroniana e prima età claudia (prima metà I sec. d.C.). Sapientemente lavorata da un atélier di elevata cultura e specializzazione artistica, è in marmo bianco, di un tipo che le analisi effettuate sembrano indicare provenire dalle cave di Vezza d’Oglio, nell’alta Val Camonica, con questo aprendo importanti novità e prospettive sulle conoscenze relative alla produzione artistica locale. E’ la seconda volta che la valle restituisce un’opera di grande statuaria romana: il primo pezzo recuperato è la bellissima immagine della dea Minerva, rinvenuta nel santuario di Spinera di Breno e ora conservata al Museo di Cividate Camuno. Con il ritrovamento di Cividate la valle arricchisce il già cospicuo patrimonio archeologico romano e si riconferma come realtà con una posizione peculiare nel più vasto panorama dell’Italia Settentrionale antica.

Enti Promotori:
- Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia
- Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia
in collaborazione con
- Comune di Cividate
- Pro Loco Cividatese




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Veduta frontale della
statua dopo il restauro
(da Rossi 2005)
La statua in fase di restauro (foto S. Solano)
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